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Il Codice del Diritto dei Consumatori
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Il manuale per la sopravvivenza del Consumatore/9
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L'URP ed i servizi pubblici Il valore economico della privacy Le vendite fuori dai locali commerciali ---
I contratti dei consumatori
Le vendite On Line ed a Distanza

Peculiarità delle leggi sulle vendite atipiche Parte seconda Le vendite a distanza

Normativa:
D.Lgs. 22/05/99 n. 185, attuazione della Dir. 97/7/CE relativa alla: Protezione dei consumatori in materia dei contratti a distanza

Limite Soggettivo:
La normativa è applicabile ai contratti conclusi tra un operatore commerciale ed un consumatore.

Ambito di applicazione:
La normativa si applica ai contratti a distanza.
Sono tali i contratti, aventi per oggetto beni o servizi, stipulati nell'ambito di un sistema di vendita o di prestazione di servizi a distanza organizzato dal fornitore, che per tale contratto impiega esclusivamente una o più tecniche di comunicazione a distanza.
Per tecnica di comunicazione a distanza si intende qualunque mezzo che, senza la presenza fisica e simultanea del fornitore e del consumatore, possa impiegarsi per la conclusione del contratto tra le dette parti.
Elenco indicativo delle comunicazioni a distanza:
- stampati con o senza indirizzo - lettera circolare - pubblicità stampa con buono d'ordine - catalogo;
- telefono con intervento di un operatore - telefono senza intervento di un operatore (dispositivo automatico di chiamata, audiotext);
- radio - videotelefono - teletext con tastiera o schermo sensibile al tatto (microcomputer, schermo di televisore) - posta elettronica - fax;
- televisore, (televendita).

Esclusioni:
La normativa non si applica ai contratti:
a - relativi ai servizi finanziari;
b - conclusi tramite distributori automatici o locali commerciali automatizzati;
c - conclusi con gli operatori delle telecomunicazioni impiegando telefoni pubblici;
d - conclusi in occasione di una vendita all'asta;
e - relativi alla costruzione e alla vendita o ad altri diritti relativi a beni immobili, ad esclusione dei contratti di locazione;
L'obbligo di informativa al consumatore e la facoltà di recesso è esclusa per i contratti:
a - relativi alla fornitura di generi alimentari, di bevande o di altri beni per uso domestico di consumo corrente forniti al domicilio del consumatore, al suo luogo di residenza o al suo luogo di lavoro, da distributori che effettuano giri frequenti e regolari;
b - relativi alla fornitura di servizi relativi all'alloggio, ai trasporti, alla ristorazione, al tempo libero, quando all'atto della conclusione del contratto il fornitore si impegna a fornire tali prestazioni ad una data determinata o in un periodo prestabilito.

L'esecuzione del contratto:
Salvo diverse intese tra le parti, il fornitore deve eseguire l'ordinazione entro trenta giorni dal giorno successivo a quello in cui il consumatore ha trasmesso l'ordinazione stessa.
In caso di mancata esecuzione dell'ordinazione da parte del fornitore, a causa di indisponibilità, anche temporanea, del bene o del servizio richiesto, il fornitore, entro trenta giorni, informa il consumatore, per scritto, e provvede al rimborso delle somme eventualmente già corrisposte per il pagamento della fornitura. Salvo consenso del consumatore, da esprimersi prima o al momento della conclusione del contratto, il fornitore non può adempiere eseguendo una fornitura diversa da quella pattuita, anche se di valore e qualità equivalenti o superiori.

Pagamento mediante carta:
Il consumatore può effettuare il pagamento mediante carta di pagamento se è consentito dalle modalità di pagamento.
L'istituto di emissione della carta di pagamento riaccredita al consumatore i pagamenti che questi dimostri non essere dovuti rispetto al prezzo pattuito ovvero se effettuati mediante l'uso fraudolento della propria carta di pagamento da parte del fornitore o di un terzo.

Obbligo di informazioni al consumatore:
Prima della conclusione del contratto a distanza il consumatore deve ricevere, in tempo utile, ed in modo chiaro e comprensibile, con ogni mezzo adeguato alla tecnica di comunicazione a distanza impiegata, osservando in particolare i principi di buona fede e di lealtà in materia di transazioni commerciali, le seguenti informazioni:
a) identità del fornitore e, in caso di contratti che prevedono il pagamento anticipato, l'indirizzo del fornitore;
b) caratteristiche essenziali del bene o del servizio;
c) prezzo del bene o del servizio, comprese tutte le tasse o le imposte;
d) spese di consegna;
e) modalità del pagamento, della consegna del bene o della prestazione del servizio e di ogni altra forma di esecuzione del contratto;
f) esistenza del diritto di recesso o di esclusione dello stesso ai sensi dell'articolo 5, comma 3;
g) modalità e tempi di restituzione o di ritiro del bene in caso di esercizio del diritto di recesso;
h) costo dell'utilizzo della tecnica di comunicazione a distanza, quando è calcolato su una base diversa dalla tariffa di base;
i) durata della validità dell'offerta e del prezzo;
l) durata minima del contratto in caso di contratti per la fornitura di prodotti o la prestazione di servizi ad esecuzione continuata o periodica.
Il contratto a distanza è nullo se, nel caso di comunicazioni telefoniche, l'identità del fornitore e lo scopo commerciale della telefonata non vengono dichiarati in modo inequivocabile all'inizio della conversazione con il consumatore.
Nel caso dell'utilizzo di tecniche che consentono una comunicazione individuale (es. internet), tutte le informazioni devono essere fornite, ove il consumatore lo richieda, in lingua italiana.
Di tutte le informazioni il consumatore deve ricevere conferma scritta o, a sua scelta, su altro supporto duraturo, a sua disposizione ed a lui accessibile, prima od al momento della esecuzione del contratto.
Entro lo stesso termine e nelle stesse forme devono essere fornite al consumatore anche le seguenti informazioni:
a) un'informazione sulle condizioni, le modalità ed i termini per l'esercizio del diritto di recesso, inclusi i casi di termine prolungato;
b) l'indirizzo geografico della sede del fornitore a cui il consumatore può presentare reclami;
c) le informazioni sui servizi di assistenza e sulle garanzie commerciali esistenti;
d) le condizioni di recesso dal contratto in caso di durata indeterminata o superiore ad un anno.

Modalità del diritto di recesso:
Il consumatore contraente ha diritto di recedere da qualunque contratto a distanza, senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo, entro il termine di dieci giorni lavorativi, che decorrono:
a) per i beni, dal giorno del loro ricevimento, a condizione che siano stati puntualmente rispettati tutti gli obblighi di informazione previsti, o dal giorno in cui questi ultimi siano stati regolarmente rispettati, qualora ciò avvenga dopo la conclusione del contratto, purché non oltre il termine di tre mesi dalla conclusione stessa;
b) per i servizi, dal giorno della conclusione del contratto o dal giorno in cui siano stati soddisfatti gli obblighi di informazione, qualora ciò avvenga dopo la conclusione del contratto, purché non oltre il termine di tre mesi dalla conclusione stessa.

Nel caso in cui il fornitore non abbia soddisfatto gli obblighi di informazione al consumatore, il termine per l'esercizio del diritto di recesso è di tre mesi e decorre:
a) per i beni, dal giorno del loro ricevimento da parte del consumatore;
b) per i servizi, dal giorno della conclusione del contratto.

Salvo diverso accordo tra le parti, il consumatore non può esercitare il diritto di recesso per i contratti:
a) di fornitura di servizi la cui esecuzione sia iniziata, con l'accordo del consumatore, prima della scadenza del termine di dieci giorni dalla data di conclusione del contratto o dalla data in cui il venditore ha soddisfatto gli obblighi di informazione;
b) di fornitura di beni o servizi il cui prezzo è legato a fluttuazioni dei tassi del mercato finanziario che il fornitore non è in grado di controllare;
c) di fornitura di beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati o che, per loro natura, non possono essere rispediti o rischiano di deteriorarsi o alterarsi rapidamente;
d) di fornitura di prodotti, audiovisivi o di software informatici sigillati, aperti dal consumatore;
e) di fornitura di giornali, periodici e riviste;
f) di servizi di scommesse e lotterie.

Il diritto di recesso si esercita con l'invio, entro il termine previsto, di una comunicazione scritta al fornitore mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento. La comunicazione può essere inviata, entro lo stesso termine, anche mediante telegramma, telex e fax, a condizione che sia confermata mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento entro le 48 ore successive.
Qualora sia già avvenuta la consegna del bene il consumatore deve restituirlo o metterlo a disposizione del fornitore o della persona da questi designata, secondo le modalità previste dal contratto. Il termine per la restituzione del bene non può comunque essere inferiore a dieci giorni lavorativi decorrenti dalla data del ricevimento del bene. Le uniche spese dovute dal consumatore sono le spese dirette di restituzione del bene al mittente, se espressamente previsto dal contratto a distanza.
Se il diritto di recesso è stato esercitato dal consumatore in modo corretto, il fornitore è tenuto al rimborso delle somme versate dal consumatore. Il rimborso deve avvenire gratuitamente, nel minor tempo possibile e in ogni caso entro trenta giorni dalla data in cui il fornitore è stato informato dell'esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore.

Acquisto mediante finanziamento:
Qualora il bene o il servizio, oggetto di un contratto a distanza, sia interamente o parzialmente coperto da un credito concesso al consumatore dal fornitore ovvero da terzi, in base ad un accordo tra questi e il fornitore, il contratto di credito si intende risolto di diritto, senza alcuna penalità, nel caso in cui il consumatore eserciti il diritto di recesso conformemente alla legge. E' fatto obbligo al fornitore di comunicare all'ente concedente il credito l'avvenuto esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore. Le somme eventualmente versate dal terzo che ha concesso il credito a pagamento del bene o del servizio fino al momento in cui ha conoscenza dell'avvenuto esercizio del diritto di recesso da parte del consumatore sono rimborsate al terzo dal fornitore senza alcuna penalità, fatta salva la corresponsione degli interessi legali maturati.

Fornitura non richiesta:
È vietata la fornitura di beni o servizi ai consumatori in mancanza di ordinazione nel caso in cui la fornitura comporti una richiesta di pagamento.
Il consumatore non è tenuto ad alcuna prestazione corrispettiva in caso di fornitura non richiesta. In ogni caso, la mancata risposta non significa consenso.

Altre particolarità:
Il testo del contratto a distanza deve sempre fare riferimento al D.Lgs. 185.
Fino alla emanazione di un testo unico coordinato sulle vendite atipiche in generale, sono soggette alla normative delle vendite a distanza i contratti previsti dall'art. 9 del D.Lgs 50/92 (vendite tramite il mezzo televisivo o altri strumenti audiovisivi o mediante l'uso di altri strumenti informatici o telematici).
E' nulla qualsiasi clausola che preveda limitazioni al rimborso delle somme versate in conseguenza dell'esercizio del diritto di recesso.
Il diritto di recesso e' irrinunciabile.
E' nulla ogni pattuizione in contrasto con queste disposizioni.
Anche se il contratto è soggetto ad una legislazione extra Unione Europea al consumatore devono essere riconosciute le tutele della normativa italiana.

Foro competente:
La competenza territoriale inderogabile è del giudice del luogo di residenza o di domicilio del consumatore.

Interazione con altre normative:
Per tutto quanto non sia espressamente previsto dal D.Lgs 185/99 i contratti a distanza sono soggetti alle altre norme sui contratti e sui contratti dei consumatori in particolare; tra le quali gli artt. 1469 bis e seguenti C.C. (clausole abusive), artt. 1519 bis e seguenti C.C. (garanzia sui beni di consumo), Regolamento CE 44/2001 del Consiglio sulla competenza giurisdizionale.

Peculiarità delle leggi sulle vendite atipiche
Parte seconda
Il Commercio Elettronico

Normativa:
D.Lgs. 14/04/2003 n. 70, attuazione della Dir. 31/2000 concernente:
Il commercio elettronico ed i servizi della società dell'informazione.
Questa direttiva coinvolge sia i consumatori che le parti cosiddette "professionals", cioè aziende e liberi professionisti, verranno quindi prese in considerazione solo le parti che riguardano i consumatori.

Ambito applicativo:
Scopo della Direttiva è quello di regolamentare e favorire l'economia in rete, stabilendo gli obblighi, le responsabilità ed i diritti di chi vi opera a qualunque titolo, occasionale o professionale.

Soggetti:
I soggetti individuati dalla direttiva sono tre.
- Coloro che svolgono on line una attività economica, e possono essere singoli professionisti o aziende (prestatore).
- Coloro che accedono alla rete per acquistare questi beni e/o servizi, anche qui consumatori o professionisti o aziende (destinatario del servizio).
- I fornitori dell'accesso, vale a dire coloro che offrono i servizi di connessione alla rete e di memorizzazione dei dati, che, per fare un esempio potremmo identificare con i "Providers", ed anche con i fornitori di "Hosting" o "Housing".

Obbligo di informazioni:
A rafforzare quanto stabilito nella Direttiva 97/7 (D.Lgs. 185 - vedi sopra), questa normativa stabilisce che chi vende prodotti e servizi via web debba fornire sul suo sito:
- il nome del prestatore;
- l'indirizzo geografico dove il prestatore è stabilito;
- gli estremi che permettono di contattare rapidamente il prestatore e di comunicare direttamente ed efficacemente con lui, compreso l'indirizzo di posta elettronica;
- qualora il prestatore sia iscritto in un registro del commercio o analogo pubblico registro, il registro presso il quale è iscritto ed il relativo numero di immatricolazione o mezzo equivalente di identificazione contemplato nel detto registro;
- qualora un'attività sia soggetta ad autorizzazione, gli estremi della competente autorità di controllo;
- per quanto riguarda le professioni regolamentate:
a) l'ordine professionale o istituzione analoga, presso cui il fornitore sia iscritto;
b) il titolo professionale e lo Stato membro in cui è stato rilasciato;
c) un riferimento alle norme professionali vigenti nello Stato membro di stabilimento nonché le modalità di accesso alle medesime;
- se il prestatore esercita un'attività soggetta ad IVA, il proprio numero e tutto quanto adatto ad identificarlo; - ogniqualvolta i servizi della società dell'informazione facciano riferimento ai prezzi, questi siano indicati in modo chiaro ed inequivocabile, e sia segnalato in particolare se comprendano le imposte e i costi di consegna. - le varie fasi tecniche della conclusione del contratto;
- se il contratto concluso sarà archiviato dal prestatore e come si potrà accedervi;
- i mezzi tecnici per individuare e correggere gli errori di inserimento dei dati prima di inoltrare l'ordine;
- le lingue a disposizione per concludere il contratto.

Esclusioni:
Non sono stipulabili on line i contratti che istituiscono o trasferiscono diritti relativi a beni immobili, diversi da quelli in materia di locazione; che richiedono per legge l'intervento di organi giurisdizionali, pubblici poteri o professionisti che esercitano pubblici poteri (notai); che riguardano atti di fideiussione o di garanzia prestati da consumatori; ed i contratti disciplinati dal diritto di famiglia o di successione.

In base all'art. 5 comma 3 del D.Lgs 185 (vedi sopra), il diritto di recesso non si può applicare al software, sia acquistato che scaricato tramite download, in quanto utilizzato in maniera istantanea, ma restano comunque impregiudicati i diritti relativi alla cattiva qualità o al malfunzionamento dei software stessi.

Altri ambiti di applicazione:
La normativa prevede che le eventuali controversie sugli acquisti on line possano essere portati in giudizio, oltre che davanti alle corti ordinarie, anche davanti ad organi stragiudiziali per la composizione on line delle vertenze; in Italia www.risolvionline.it (Camera di Commercio di Milano), che fa parte della Rete Europea di Composizione delle Controversie www.eejnet.org .

Pubblicità commerciale:
La Direttiva contiene anche una normativa minima sulla pubblicità commerciale, che stabilisce:
- la comunicazione commerciale deve essere chiaramente identificabile come tale;
- la persona fisica o giuridica per conto della quale viene effettuata la comunicazione commerciale deve essere chiaramente identificabile;
- le offerte promozionali, come ribassi, premi od omaggi, qualora permesse, devono essere chiaramente identificabili come tali, e le condizioni per beneficiarne facilmente accessibili e presentate in modo chiaro e inequivocabile;
- i concorsi o giochi promozionali, se autorizzati, devono essere chiaramente identificabili come tali, le condizioni di partecipazione facilmente accessibili e presentate in modo chiaro ed inequivocabile.

Nel caso di comunicazioni commerciali "non sollecitate", il cosiddetto SPAM, la normativa prevede che questa debba essere chiaramente identificabile come tale e che contenga al suo interno le indicazioni per opporsi ad un suo futuro ulteriore invio, inoltre, coloro che utilizzano questo mezzo devono consultare regolarmente e rispettare i registri che indicano chi non desidera ricevere tali comunicazioni.

A questo proposito la normativa è stata poi completata dal codice della privacy, entrato in vigore il 1/1/2004, ed i registri di autorizzazione o divieto all'invio di SPAM saranno probabilmente attivi a partire dal 2005.

Foro competente:
Anche per i contratti on line si applica l'articolo 16 del Regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente "la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale", per cui L'azione del consumatore contro l'altra parte del contratto può sempre essere proposta davanti ai giudici del luogo in cui è domiciliato il consumatore. Anche l'azione dell'altra parte contro il consumatore può essere proposta solo davanti ai giudici dello Stato membro nel cui territorio è domiciliato il consumatore.


Aggiornamento del 15/10/2004

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